Home Tartufo Bianco d'Alba Prodotti Storia Territorio Dove Siamo Contatti
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IL TARTUFO BIANCO D'ALBA
Il tartufo è un fungo ipogeo, che vive sotto terra, in stretta simbiosi con alcuni tipi di piante dalle quali assorbe il nutrimento attraverso un apparato radicale ramificato e molto esteso.
Il frutto a forma tuberale, è costituito da una massa carnosa che può assumere diversi colori, dal giallo al grigio tendente al marrone; determinati dalla pianta con cui vive e si sviluppa.
Il tartufo è formato in alta percentuale da acqua e da sali minerali che vengono assorbiti dal terreno circostante. La sua forma, per lo più tondeggiante, dipende dalla natura del terreno: se questo è soffice diventerà più liscio, se è compatto dovrà faticare a svilupparsi e quindi diventerà protuberato e nodoso.
CLASSIFICAZIONE
REGNO : Funghi
DIVISIONE: Eumycota
SOTTODIVISIONE: Ascomycotina
CLASSE: Discomycetes
ORDINE: Pezizales
FAMIGLIA: Tuberacee
GENERE: Tuber
SPECIE: Magnatum Pico
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
A maturazione adeguata trasmette un intenso profumo composto da aromi che evocano quelli dell'aglio, del fieno, della terra bagnata, del miele, del fungo e delle spezie. Il sapore è molto gradevole.
L'AMBIENTE
L'ambiente ideale del tartufo bianco d'Alba è il bosco di querce, ma lo si può trovare anche lungo sponde di corsi d'acqua o fossati popolati di salici e di pioppi, nei giardini e nei viali di tigli.
Il terreno adatto è quello calcareo, ma può svilupparsi anche in terreni argillosi-calcarei con presenza di silice, ad altitudini che variano dai 200 ai 6-700 metri.
Le colline albesi delle Langhe e del Roero rappresentano per questi motivi l'ambiente tartufigeno per eccellenza.
LA RACCOLTA

La ricerca avviene preferibilmente di notte, perchè il cane è meno disturbato, ma anche perché il buio protegge il trifulau da occhi troppo curiosi.
E' il cane il prezioso compagno dell'uomo nella ricerca dei tartufi; grazie al suo fiuto, adeguatamente allenato, riesce individuare il prezioso fungo ipogeo, che verrà estratto dal ricercatore con estrema attenzione.
CONSERVAZIONE
Per meglio assaporarne l'aroma, il tartufo dovrebbe essere consumato il più presto possibile. Esistono però alcuni accorgimenti che consentono di mantenere l'aroma e gustarlo a distanza di alcuni giorni.
Occorre cioè:
-conservare in frigorifero in un contenitore chiuso.
-avvolgere ogni tartufo, senza asportarne la terra, in fazzoletti di panno o di carta assorbente che andrà cambiata ogni giorno.
-non conservare nel riso, si asciuga troppo.
-quando il tartufo accenna a diventare molle deve essere consumato immediatamente in quanto ha raggiunto la massima maturazione.
-il latte, il burro e il formaggio riposti nelle vicinanze del tartufo, ne assorbono il profumo.
IN CUCINA
La pulizia del tartufo, da effettuarsi solo pochi minuti prima dell'uso, deve avvenire sotto l'acqua fredda utilizzando uno spazzolino per una pulizia più approfondita.
Il tartufo viene servito, tagliato in sottilissime lamelle, su piatti semplici e poco conditi. Ideale sulla fonduta, con i tajarin ed il risotto, sulla carne cruda all'albese sull'insalata di funghi porcini e ovuli reali, o anche semplicemente sull'uovo al tegamino.
IL TARTUFO BIANCO D'ALBA..........
non si cerca con i maiali
non si cerca solo di notte
non si trova tutto l'anno
non si conserva nel riso
non si conserva per mesi
non si conserva nell'olio
non si sbuccia
non si mangia intero
non si taglia a pezzi
non si grattugia
non si cuoce
non cresce in coltivazioni
non cresce in ogni tipo di terreno
non cresce in simbiosi con qualsiasi pianta
è molto difficile addestrare un maiale
e perché mai?
da settembre a gennaio
si asciuga troppo e perde profumo
se il tartufo è fresco al massimo 10 giorni
fermenta
si pulisce bene ma non si sbuccia
si affetta a lamelle sottili
si affetta a lamelle sottili
per favore affettatelo a lamelle sottili
mai!!!!
purtroppo è un prodotto spontaneo
purtroppo (o per fortuna) solo in alcuni ambienti molto particolari
solo con alcune specie.
IN PASSATO IL TARTUFO ERA CONSIDERATO.....
.....il cibo delle streghe
.....un organismo animale
.....un minerale
.....frutto del fulmine
OGGI C'E' ANCORA QUALCUNO CHE OSA DIRE CHE IL TARTUFO SIA.....
.....un tubero
.....un fungo.....parassita
.....una malattia del terreno (questa poi!)
.....una patata
E' UN FUNGO (SIMBIONTE)